Tipicità culinarie


L’arte culinaria è particolarmente semplice e genuina poiché legata alla tradizione contadine, non mancano tuttavia i piatti più sofisticati. Ecco tutta una serie di prodotti tipici che il territorio centuripino offre e che rappresentano un forte elemento identitario. Siamo ciò che mangiamo.

Il bersagliere

Tra i prodotti di gastronomia tipici, una menzione particolare merita il “bersagliere“, un particolare tipo di biscotto ricoperto da una glassa di cioccolato e prodotto ancora oggi secondo un’antica ricetta risalente agli arrivi degli Alleati nel 1943. Si narra che in quel tempo una signora del luogo, trovatasi tra le mani qualche tavoletta di cioccolato distribuita dagli Alleati durante la seconda Guerra Mondiale, ebbe la felice idea di ricavarne una deliziosa glassa con cui ricoprire i biscotti che aveva appena sfornato. Nacque così il “bersagliere”.

Zafferano di Centuripe

Anche a Centuripe si produce uno zafferano di eccellente qualità.

La pasta con il finocchietto selvatico o “pasta che finuocchi

Uno dei piatti tipici della cultura centuripina è “a pasta che finuocchi“, ovvero la pasta con il finocchietto selvatico. Questa pietanza è il frutto di una terra che offre innumerevoli risorse; nello specifico il finocchietto selvatico che cresce spontaneamente e che è possibile trovare tutt’altro che di rado. Il piatto trova il suo compimento con una sbriciolata di mollica.

Olive e olio di oliva

Il nostro è un territorio perfetto per le coltivazioni di oliveti e per la produzione di olio di grandissima qualità. Un’altra tipicità di Centuripe è “u pani cunsato“, il pane caldo condito con olio, sale, pepe e olive.

Carciofi arrostiti

Il fumo e profumo dei carciofi arrostiti non possono mai mancare nei pranzi e nelle cene di festa a Centuripe, come il lunedì di Pasqua, il 25 aprile o scampagnate fra amici. Vengono cotti sulla brace e rappresentano l’ultima chicca tutta da gustare di un pasto.

Frittelle di riso

Una chicca tipica del nostro territorio. Come resistere a questa meraviglia?

Cardi o “Carduna” in pastella

Un piatto semplice ma gustoso per godersi la natura con un tocco di gusto in più.

Foto momentanea di Giallo Zafferano

Frittata di “mazzareddi” ( cavoli rapa selvatici )

La frittata di mazzareddi è una pietanza molto diffusa e amata a Centuripe. Il retrogusto leggermente amaro dei cavoli rapa, miscelato all’uovo, offre un’esperienza di gusto unica.

Il Torrone

La preparazione del torrone di mandorle è un momento familiare, tipico e tradizionale della nostra comunità. Si tratta di un dolce realizzato con mandorle tostate, zucchero e acqua. La loro fusione genera una barretta appiattita che viene poi sezionata in piccole parti per essere gustata.

Biscotti “24 ore” o “viscotta che pizzi”

Tipici biscotti centuripini sono i biscotti 24 ore, chiamati anche viscotta che pizzi ( letteralmente “biscotto con i pizzi” ), fragrante e gustoso, ottimo per una sana colazione o per uno spuntino pomeridiano. E’ un biscotto realizzato con pochi e semplici ingredienti, secondo l’antica ricetta inventata dalle suore del Collegio di Maria circa 150 anni fa: farina 00, zucchero, strutto e acqua. Deve il suo nome sia al tempo necessario per la lievitazione dell’impasto sia alla particolare forma. Ancora oggi, infatti presenta la tipica forma a
“S” e reca agli estremi una merlatura che ricorda la sommità dentata di un castello di epoca medievale.

Fave con il lardo

La zuppa di fave con il lardo è un’antica e semplice ricetta contadina, un piatto gustoso e dietetico, che raccoglie i benefici nutrizionali delle fave.

Le “frascatole” con pancetta

Nel periodo di grande freddo i contadini solevano riscaldarsi con un piatto di frascatole, una sorta di polenta realizzata con farina di ciciri, chiecchieri e puseddi ( ceci, piselli ). La massaia li preparava all’alba in un pentolone nel quale la suddetta farina veniva rimestata con acqua calda; per dare un tocco di gusto in più, veniva aggiunto un soffritto di frittole o lardo. A volte, lo stesso piatto tagliato a fette e soffritto, veniva consumato anche la sera poiché ricco di calorie.

U “ciciulìu

Tra i dolci tipici della tradizione siciliana, c’è “u ciciulìu”, un biscotto dalle svariate forme, decorato con zuccherini colorati e uova sode non sbucciate. L’impasto che si usa a Centuripe per preparare questo dolce, è decisamente diverso da quello che usano in altre zone della Sicilia: la ricetta centuripina infatti è l’equivalente di quella seguita per realizzare i già citati “viscotta cò pizzu”, senza però l’aggiunta di lievito. In altre zone della Sicilia si chiamano cuddura cu l’ova” o “pupi con l’uovo“, ( per cui viene utilizzato l’impasto dei biscotti al latte). Come da antica tradizione, “u ciciulìu” viene ancor oggi preparato per i bambini e offerto agli adulti in segno di augurio Pasqua.

La ricotta

La ricotta di pecora è una gustosa delizia tipica del territorio. Se gustata con il siero, la mattina e con tocchetti di pane, rappresenta una delle esperienze di gusto e culturali più tipiche del territorio centuripino. Un alimento genuino frutto dei numerosi allevamenti nel territorio di Centuripe.

Funghi di ferla ( fungi i ferra )

I funghi di Ferla, o “fungi i ferra“, sono una varietà particolare che cresce presso il territorio di Centuripe. Rinomati per il loro gusto e per la loro consistenza, vengono impiegati per numerose ricette.

Arancia Rossa di Centuripe IGP

Basta osservare le nostre campagne per rendersi conto di quanto l’arancia sia un frutto incredibilmente rappresentativo per la nostra comunità. Rosse come il sangue, dolci come se fossero zuccherate, le nostre arance possiedono il vero gusto della Sicilia, un gusto impiegato anche per numerose ricette dolci e salate.