Ruderi “Panneria” presso Via Napoli


Questi ruderi sono situati alle pendici del monte Calvario, nel braccio di nord est del centro abitato. Si tratta di un edificio a pianta quadrata di circa 20 m per lato databile tra il I e il II secolo d.C. del quale affiorano due pareti perfettamente visibili dalla strada ai bordi della quale si trova. Lungo queste è possibile notare dei pilastri ammorsati nella muratura che fungono da contrafforti. Le altre due pareti sono inglobate nel promontorio.

I ruderi della “Panneria” da nord-est. In alto è possibile distinguere il monte Calvario e, in cima, la sua piccola chiesa. Foto di Enzo Castiglione da http://www.etnaportal.it.

L’interno è completamente ricoperto di terra e vegetazione dunque la struttura appare di difficile lettura. L’Houel, notando degli archi che ricordavano le bocche di forni per la cottura del pane, aveva pensato a un luogo con questa funzione, ipotesi sostenuta anche dal nome dialettale con cui viene chiamato questo edificio, ossia Panaria. In realtà però, nel dialetto siciliano, i forni per la cottura del pane non vengono mai chiamati così.

Gli stessi ruderi da est. Al centro, uno dei contrafforti. Foto di Enzo Castiglione da http://www.etnaportal.it.

Si pensa piuttosto a una grande cisterna, le cui dimensioni potrebbero essere giustificate dal fatto che servisse il grande quartiere che sorgeva in quest’area in età tardo ellenistica. Gli scavi eseguiti a inizio e fine ‘900 hanno permesso infatti di scoprire l’esistenza in questa zona di una necropoli prima e di un quartiere residenziale con case disposte a terrazze poi. L’ ipotesi è avvalorata anche dalla presenza di cisterne di questo tipo, col medesimo impianto rettangolare e contraffortate, nel centro Italia.

Grafica di Alessia Spoto Barbagallo.